Tether abbandona il piano di congelare USDT sulle reti crypto legacy e le classifica come "non supportate"
Secondo una dichiarazione del 29 agosto, Tether ha abbandonato i piani per congelare i suoi token USDT ancorati al dollaro su diverse blockchain più vecchie e ha scelto invece di classificarli come "non supportati".
La modifica si applica a reti come Bitcoin Cash, Kusama, EOS e Algorand, tra le altre. Gli utenti saranno ancora in grado di spostare i token tra i wallet, ma Tether non emetterà o riscatterà più USDT su quelle piattaforme.
Il cambiamento è arrivato dopo settimane di opposizione della comunità al piano originale dell'azienda, che avrebbe bloccato i token e li avrebbe lasciati non trasferibili.
Classificazione "non supportata" A
giugno, Tether aveva delineato una transizione che sarebbe iniziata il 1° settembre 2025, con tutti gli USDT sulle blockchain interessate congelati ed esclusi dai rimborsi.
La mossa è stata inquadrata come un modo per semplificare le operazioni, interrompendo il supporto alle reti che rappresentavano una quota trascurabile dell'attività della stablecoin. In base a quel piano, i token sarebbero rimasti visibili on-chain ma effettivamente bloccati senza alcun movimento o percorso di riscatto.
A seguito delle continue critiche da parte di sviluppatori e utenti su ecosistemi più piccoli come EOS e Algorand, Tether si è ritirata da un hard freeze. L'azienda ha affermato che l'approccio rivisto "si allinea con la sua strategia più ampia" evitando danni alla reputazione.
Il compromesso consente a Tether di chiudere le chain a basso volume senza provocare reazioni negative da parte degli utenti che sarebbero stati esclusi dai loro asset.
Pivot verso Bitcoin
L'annuncio è arrivato solo un giorno dopo che Tether ha rivelato l'intenzione di emettere un USDT nativo su Bitcoin utilizzando il protocollo RGB.
A differenza dei wrapped token che si basano su bridge di custodia, RGB si integra direttamente con lo scripting di Bitcoin e la convalida lato client, rendendo USDT parte del modello di sicurezza dell'ecosistema Bitcoin.
USDT rimane più concentrato su Ethereum e Tron, ciascuno con oltre 80 miliardi di dollari in circolazione, insieme a un'impronta più piccola su Solana e poche altre reti.
La decisione di abbandonare il supporto per le chain legacy segnala un restringimento delle risorse sulle piattaforme con una maggiore adozione, puntando al contempo su Bitcoin.
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