Alle tre del mattino, il mercato si è finalmente calmato. Bitcoin si è stabilizzato faticosamente intorno a 77.900 dollari, mentre l'indice di paura e avidità è sceso a 34. Il weekend appena trascorso ha messo sotto pressione sia le posizioni che l'umore di molti, lasciandoli senza fiato.
I dati sono più reali di qualsiasi conforto. In 24 ore, sono stati liquidati 91,35 milioni di dollari in tutto il network, con oltre 40.000 persone liquidate, la maggior parte delle quali con posizioni long. In particolare nell'ultima ora, le liquidazioni hanno raggiunto 4,3 milioni di dollari, con 4,05 milioni in posizioni long e solo 240.000 in posizioni short, con i long quasi completamente schiacciati.
Guardando questi dati, è davvero doloroso: in 4 ore le liquidazioni long sono state di 8,03 milioni, in 12 ore di 23,36 milioni, il che indica che la discesa notturna ha colpito con precisione le difese dei long con leva. La liquidazione più grande è avvenuta su Hyperliquid-XPL, per un valore di 1,68 milioni di dollari. Da notare che il punto di massimo dolore per gli short è a 78.794 dollari per BTC, a solo il 1,2% dal prezzo attuale; per Ethereum a 2.291 dollari, con una differenza di appena l'1,25%. Questo significa che basta una leggera spinta verso l'alto da parte dei principali operatori per far scattare una massiccia short squeeze.
Arrivati a questo punto del mercato, il panico non si è ancora dissipato, ma il mercato non è più in una fase di ribasso unilaterale. La preoccupazione maggiore per molti non è più la paura di un calo, ma quella di essere liquidati proprio prima dell'alba. Dopo la pulizia delle posizioni con leva, il mercato spesso trova una vera svolta. Ora non conta chi ha più coraggio, ma chi riesce a mantenere la calma nelle oscillazioni notturne, senza cedere le proprie posizioni nella disperazione. #美联储官员释放加息信号,12月预期仍存分歧
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