Al risveglio, la cosa più evidente sul mercato è stata la pesante sconfitta dei ribassisti. In 24 ore, la liquidazione totale su tutta la rete ha raggiunto 132 milioni di dollari, con le posizioni short che rappresentano il 71,31% (2,5 volte quelle long). Le liquidazioni short di BTC, ETH e SOL dominano assolutamente, con i cacciatori di short che sono stati collettivamente eliminati intorno agli 80.000.
Tuttavia, il prezzo non è salito violentemente. BTC è a 81.465 con un aumento dello 0,93%, ETH a 2.369 con un +1,03%, SOL a 102,5 con un +1,67%. L’aumento moderato indica che questa ondata di liquidazioni è più una contrazione passiva degli short, non un attacco di nuovi capitali. Il calore delle liquidazioni mostra che sopra i 82.000 BTC è un’area di liquidazioni short intense, mentre sotto gli 80.000 la difesa è più debole. ETH è sotto pressione a 2.360, con un muro di short consistente sopra i 2.400 e una leva long concentrata sotto i 2.300. Il punto critico di SOL è la soglia dei 100.
La mia opinione: la liquidazione degli short non significa inversione. Il FOMC è già prezzato, la vera variabile è il percorso dei rialzi a dicembre e i dati di fine mese. Tenere d’occhio BTC 82.000 (livello di conferma short squeeze) ed ETH 2.400 (resistenza forte dei long). Strategia: non inseguire né gli short né i rialzi, aspettare un ritracciamento stabile tra 79.300 e 80.000 con posizioni leggere, attenzione a una possibile seconda discesa se si blocca a 82.000. Ridurre la leva a massimo 5x, priorità alla protezione del capitale. #10月FOMC利率决议即将公布
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